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Lavorare all’estero: come costruire un percorso di carriera internazionale
In questo articolo si offre una disamina delle opportunità di volontariato e lavorative, insieme ai programmi europei, utili a chi intenda trasformare le proprie esperienze all’estero in reali opportunità di crescita professionale. A cura di Enrico Armenia, Orientatore Asnor e Facilitatore per la mobilità internazionale.
Era luglio 2014 quando arrivai davanti alla mia scuola superiore e vidi i tabelloni con i risultati dell’esame di maturità: promosso. Dopo una settimana di festeggiamenti, la gioia lasciò spazio all’incertezza: “E ora che faccio?”. Non avevo una direzione precisa. E mentre gli amici parlavano di università e lavoro, io mi sentivo smarrito.
La mia prima esperienza all’estero arrivò nell’estate del 2015 grazie a un progetto regionale: tre settimane a Dublino per un corso di inglese. Fu un primo assaggio di un mondo diverso. Tornato in Italia, decisi che non volevo fermarmi lì. Poco dopo, partii per la Nuova Zelanda, dove restai due anni. Ad Auckland ho studiato marketing e ho iniziato a esplorare il mondo del lavoro e delle relazioni internazionali.
Come affrontare le sfide della vita all’estero: dal Culture Shock alla crescita orientata
Un percorso autentico di ostacoli ed esperienze, pensato per chi si appresta a partire, come chiave di orientamento e sviluppo personale. A cura di Enrico Armenia, Orientatore Asnor e Facilitatore per la mobilità internazionale.
Se stai pensando di fare le valigie, probabilmente la tua mente è piena di sogni: nuove opportunità, paesaggi mozzafiato e la libertà di reinventarsi. Tutto questo è vero.
Ma la vita all’estero è anche fatta di piccole e grandi sfide che si annidano nel quotidiano, trasformando il sogno in un’esperienza di crescita profonda e inaspettata. Come professionisti dell’orientamento, sappiamo che la preparazione migliore non riguarda solo la logistica, ma soprattutto la mentalità. Questo racconto onesto si basa su esperienze concrete e vuole essere la tua guida per affrontare ciò che ti aspetta.
Enrico: ho preso il mappamondo, l’ho fatto girare 4 volte e… ho cambiato vita (ora vivo in Lituania)
La vita di Enrico, ragazzo originario di Trieste, è cambiata nel 2015 quando ha avuto l’opportunità di trasferirsi a Dublino per imparare l’inglese. La scelta è caduta su quella città in maniera davvero fortuita, perché Enrico ha davvero preso il mappamondo, l’ha fatto girare 4 volte e il suo dito si è fermato proprio su Dublino!
Da allora, ne sono passati di anni e il ragazzo non solo ha imparato l’inglese ma ha vissuto ad Auckland, dapprima come studente e poi come lavoratore, e a Sydney. Nel 2020, grazie a un programma di volontariato (con il Corpo Solidale Europeo) Enrico si è recato in Lituania in piena pandemia. In questa intervista, il focus è proprio su questo bellissimo Paese, non ancora preso di mira dal turismo di massa come altri e spesso ignorato da chi pensa di trasferirsi all’estero.
Enrico lì è cresciuto interiormente, ha vissuto esperienze interessanti e affrontato un grande freddo. Rimarrebbe a vivere lì per sempre? Forse no, ma in tal caso non ci saranno problemi, la valigia è già pronta!
The invisible barrier: social and linguistic gaps among Youth in Italy and Slovenia
I was born and raised in Trieste, Northern East of Italy, a city defined by its border by Slovenia. But I was fortunate to move abroad quite early, and since then, I’ve crossed many boundaries. I’ve explored them on the other side of the world, living for years in New Zealand and Australia. Upon my return to Europe, I continued living in border contexts, from Skuodas, in northern Lithuania on the Latvian border, to Copenhagen, separated from Malmö, Sweden, only by a bridge.
This unique experience taught me the difference between a geographical border and a genuine barrier. That is why I became a Youth4Cooperation Cross-Border Ambassador: to address our region’s biggest challenge. Between Italy and Slovenia, there is a less tangible yet equally impactful boundary on the next generation: the social and linguistic barrier.
Our proximity should be our greatest strength, but persistent obstacles keep citizens mentally and physically distant. The most crucial is the mental and social barrier among citizens, tied to language and the lack of common activities.
Erasmus per Giovani Imprenditori a Lisbona – Portogallo
Il 22 Giugno 2022 alle ore 10:00 sono atterrato per la mia prima volta a Lisbona (Portogallo). Come mai sono a Lisbona?
È una bella domanda, mi ha colpito perché è affacciata sull’Oceano Atlantico, una città internazionale, molto vivace, l’architettura è molto particolare diversa dall’Italia oppure dalla Lituania ed ogni giorno che passa rimango sempre più convinto della scelta intrapresa.
Sono passati già 7 giorni da quando sono arrivato in aeroporto ed il 25 Giugno ho iniziato un progetto di scambio con l’Erasmus Giovani Imprenditori presso Tinta Nos Nervos, una libreria che contiene anche una galleria d’arte e coworking space. Grazie a questo progetto, avrò modo di collaborare con l’imprenditore e i suoi dipendenti.
La prima settimana è trascorsa velocemente, ho alloggiato in un ostello a Belem, una città ventosa e diversa dalle altre città europee e dalla Nuova Zelanda e dall’Australia dove ho vissuto per 3 anni. La prima domenica mi son spostato assieme ad un amico, conosciuto in ostello, a Cabo de Roca, una spiaggia magnifica distante 2 ore da Belem. È stata una bella avventura, ho camminato per un lungo tratto prima di raggiungere la spiaggia, il percorso era molto impegnativo, ma sono soddisfatto.
Cosa è il Working Holiday Visa?
Cosa è il Working Holiday Visa?
Il Working Holiday Visa (WHV) è un programma che permette ai giovani di combinare viaggio e lavoro all’estero per un periodo limitato, solitamente tra i 6 e i 12 mesi. Destinato a persone di età compresa tra i 18 e i 30 (o 35) anni, questo visto è stato ideato per promuovere l’interscambio culturale, offrendo ai partecipanti la possibilità di immergersi nella vita quotidiana di un altro paese, migliorare le proprie competenze linguistiche e acquisire esperienze professionali in settori come turismo, ospitalità, agricoltura e servizi.
I requisiti e le condizioni variano a seconda del paese ospitante, ma in genere includono il possesso di un passaporto valido, la disponibilità di fondi sufficienti per il primo periodo di soggiorno e, in alcuni casi, la necessità di un’assicurazione sanitaria. Questo visto rappresenta un’opportunità unica per chi desidera viaggiare in modo indipendente, lavorare per finanziare la propria esperienza e arricchire il proprio percorso personale e professionale.
Come nascono e funzionano i WHV
I WHV sono il risultato di accordi bilaterali tra paesi, finalizzati a favorire la mobilità giovanile. Ogni paese ha la propria legislazione e le proprie regole riguardo a questo visto. In generale, il WHV consente ai titolari di lavorare legalmente per un periodo di tempo determinato, solitamente da 6 a 12 mesi, a seconda della nazione.
- Esempio personale: In Nuova Zelanda, ho iniziato il mio viaggio con il WHV per migliorare il mio inglese e lavorare in contesti internazionali. Ho svolto lavori vari, come pulizie in una palestra e customer service in un’autoconcessionario. Questo mi ha permesso di immergermi nella cultura locale mentre guadagnavo per coprire le spese di soggiorno.
Prepararsi alla mobilità internazionale: La roadmap dei 6 mesi
Partire per un’esperienza all’estero non è un salto nel vuoto, ma un progetto di ingegneria personale. Dopo aver vissuto per 10 anni tra Nuova Zelanda, Australia, Lituania, Portogallo e Danimarca, ho capito che la differenza tra chi “sopravvive” all’estero e chi “svolta” risiede tutta nel metodo applicato nei 180 giorni che precedono il volo.
Il mio segreto? Non sono mai partito allo sbaraglio. Ogni mio successo è stato il risultato di una pianificazione chirurgica e di una gestione meticolosa delle “zavorre” italiane.
Meno 6 mesi: Documenti Critici e Barriera Linguistica
A sei mesi dalla partenza, devi smettere di sognare e iniziare a mappare la realtà.
- Siti Ufficiali: Per chi resta in Europa, il portale Your Europe è la bibbia per diritti, documenti e assistenza. Usate questi portali istituzionali per costruire le fondamenta del vostro piano.
- Oceania: Immigration New Zealand e Home Affairs Australia.
- Nordamerika: Canada.ca und USCIS (USA).
Lingua e Titoli: Arrivate con un inglese almeno B2 o la lingua del paese scelto, per non essere vulnerabili.. Fate tradurre e apostillare le lauree e i certificati se sono richiesti nel vostro settore.
Agenzie di Relocation: Se puntate fuori dall’Europa (es. Australia), esistono aziende che offrono consulenza e supporto logistico. Io stesso ne ho usufruito con successo, ma fate attenzione: il settore è pieno di truffe. Informatevi bene, cercate recensioni reali e non pagate mai senza aver verificato l’autenticità dell’agenzia.
Il passaporto: Se non lo avete, richiedetelo ora. I tempi di attesa sono lunghi e senza di essi non si va da nessuna parte.
Digital Nomad in Lithuania – A Vilnius Guide
For those of you who like to move around and have roles that allow you to work remotely, there is an opportunity to experience a different pace of life as a digital nomad. Spending an extended period abroad instead of a brief holiday offers unexpected rewards. You have the privilege of immersing yourself deep in the country’s culture. You can integrate into the city, learn to live as a local, and partake in daily routines. Use that slowed-down time to explore the tourist spots without joining the headlong rush of the masses. Who knows, you might also find potential clients or business partners.
As a digital nomad, I had the amazing opportunity to stay in Lithuania for a year in 2021 and returned in May 2024. This magnificent country came into my life almost by chance. I participated in a youth volunteer programme organised by Erasmus Plus. Lithuania is still relatively unexplored, not only in my home country of Italy but also among overseas and European visitors. Many digital nomads opt for high-profile destinations, especially in Southern Europe, attracted by a warm climate and incredible sightseeing. People tend to underestimate the Baltic countries, particularly Lithuania, yet these places offer opportunities and competitive advantages for remote work and digital nomadism.
Erasmus per Giovani Imprenditori: il ponte tra idee e realtà
Erasmus per Giovani Imprenditori è un programma di scambio europeo pensato per aiutare i nuovi imprenditori, o aspiranti, a sviluppare competenze pratiche nella gestione di un’impresa.
Consente di collaborare con piccole e medie imprese affermate in tutta l’Unione Europea. Durante il periodo di scambio, i partecipanti possono apprendere direttamente da imprenditori esperti, acquisendo preziose conoscenze sul funzionamento di un’attività e affinando le proprie capacità imprenditoriali. Allo stesso tempo, gli imprenditori ospitanti beneficiano di nuove idee e prospettive fresche portate dai partecipanti, creando così uno scambio reciproco e arricchente.
Questo programma promuove la collaborazione internazionale e fornisce agli aspiranti imprenditori gli strumenti necessari per avviare e far crescere il proprio progetto, costruendo al contempo una rete di contatti in tutta Europa.